Prestiti Inpdap per dipendenti pubblici

Per i dipendenti pubblici (ma anche per i pensionati) esistono dei particolari tipi di prestiti che vengono definiti Inpdap, ovvero la Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps. Questi finanziamenti che presentano un tasso agevolato sono rivolti in particolar modo ai lavoratori che sono registrati a questa Gestione e sono offerti con la formula della cessione del quinto dello stipendio (o della pensione nel caso dei pensioni). In poche parole, il prestito che viene concesso ad un dipendente viene rimborsato direttamente dall’azienda per cui lavora, semplicemente attraverso la trattenuta di una parte dello stipendio fino ad un massimo di un quinto. Inoltre, l’importo della rata con cui si rimborsa il prestito non cambia nell’arco del finanziamento, ma invece rimane costante per tutta la durata.

Esistono due tipi di prestiti inpdap che un lavoratore può ricevere: il primo tipo è quello che viene erogato direttamente dall’Inps e finanziati dal Fondo Credito, mentre l’altro è quello che viene proposto da banche, società e compagnie finanziarie.

A loro volta questi finanziamenti vengono ulteriormente suddivisi in altre tre tipologia: il piccolo prestito, prestito pluriennale diretto e prestito pluriennale garantito.

Il piccolo prestito è un tipo di finanziamento che ha una breve durata (da uno a massimo quattro anni) e viene concesso direttamente dall’Inps. Inoltre possono riceverlo sia i lavoratori che i pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni creditizie e sociali. Per quanto riguarda i tassi di interesse, il TAN del 2017 è fisso al 4,25%, mentre per il TAEG bisogna aggiungere anche lo 0,5% di spese di amministrazione, il premio fondo rischi e varia in basa all’età del richiedente e della durata del prestito. Anche l’importo della rata mensile rimane fissa e non cambia. Come si può dedurre dal nome di questo prestito, è un finanziamento solitamente di piccola entità e che può essere rimborsato in un tempo relativamente breve, ovvero da un minimo di un anno ad un massimo di quattro anni.

Anche il Prestito Pluriennale Diretto viene concesso dall’Inps, ma tra i vari fattori necessari per la concessione di questo finanziamento troviamo che il richiedente debba possedere un contratto a tempo indeterminato. Inoltre, l’individuo deve aver maturato almeno quattro anni di anzianità utili per la pensione e deve aver versato per quattro anni i contributi alla Gestione Unitaria. Per quanto riguarda invece i lavoratori a tempo determinato, possono comunque ricevere questo prestito solamente attraverso la cessione del TFR come garanzia e il contratto deve essere almeno di tre anni.

Inoltre, la durata di questo finanziamento è pluriennale (può essere di cinque o dieci anni) e deve essere finalizzato per l’acquisto di un determinato bene (come può essere l’acquisto o la ristrutturazione di una casa, l’acquisto di un’auto, ecc.). Per questo prestito il TAN rimane fisso al 3,50%.

I Prestiti Pluriennali Garantiti invece sono dei finanziamenti che vengono erogati da banche che sono convenzionate con l’Inpdap, in cui l’Inps fa da garante. Può essere richiesto da persone con caratteristiche già descritte in precedenza e si tratta in particolar modo di prestiti che vengono concessi attraverso la cessione del quinto. In questo caso, invece, il tasso di interesse varia a seconda dell’offerta proposta dall’istituto bancario. Inoltre è previsto il pagamento delle spese di amministrazione direttamente all’Inps dello 0,5% e del premio di insolvenza (pari all’1% per i prestiti di cinque anni e del 3% per quelli di dieci anni).

Infine, per quel che riguarda le tempistiche, essi variano a seconda dei singoli casi. In linea di massima comunque il tempo di attesa per la ricezione di un Piccolo Prestito è di circa 60 giorni, mentre per i Prestiti Pluriennali di circa 90 giorni.
Per scegliere l’offerta migliore è consigliabile valutare e confrontare i TAEG fra vari preventivi, in quanto esso è l’indicatore del costo complessivo del finanziamento.