Alluce valgo: rimedi e tutore

Alluce valgo,a soffrirne sono soprattutto le donne, ben dieci volte più dell’uomo, è una questione di tacco alto, ma non solo, anche di età e di eventuali casi di ereditarietà. A volte questa deformità dell’alluce che andremo a conoscere meglio, viene associata al piede piatto anche se non è una regola. Ciò è legato al fatto che se la curvatura della pianta è ridotta, il piede risulta sovraccaricato nella sua parte anteriore e questo alla lunga può portare a callosità o ulcerazioni. Oppure a deformazioni al secondo e terzo dito, definiti “a martello” con potenziali conseguenze, in casi gravi, anche su ginocchia, anche e colonna vertebrale.

Alluce valgo: cosa è

Si tratta di una delle più diffuse patologie del piede e non è grave anche se non certo piacevole. Vediamo cosa comporta: una deformità dell’alluce, in particolare una deviazione laterale della falange con la lussazione di due piccole ossa dette sesamoidi.

Detto così, non è chiaro come distinguere l’Alluce valgo da altre deformità che riguardano i nostri piedi, se non fosse che è spesso accompagnata da una tumefazione nella parte interna del piede che causa parecchio dolore. E’ quella che comunemente viene detta “cipolla” ed è a tutti gli effetti un’infiammazione da sfregamento con la calzatura.

Oltre alla cipolla, altri segni di Alluce valgo sono dei dolori sulla pianta del piede ma soprattutto alcune difficoltà di deambulazione oltre che evidenti modifiche del piede parecchio anti estetiche.

Alluce valgo: cause

C’è chi ha l’Alluce valgo per cause congenite, oppure per cause secondarie, nel primo caso il problema emerge durante la fase della crescita, mentre se questo problema se è “acquisito”, deriva da forme rachitiche, infiammatorie, infettive, tropiche o traumatiche.

A volte le cause che si nascondono dietro a tanto dolore sono a dir poco “banali”, come la scelta di una scarpa inadeguata al nostro piede o che ad esso fa assumere una posizione innaturale che porta il tendine di Achille ad accorciarsi.

Un esempio classico sono le calzature con un tacco alto dai 10 ai 14 cm: esse portano troppo peso a caricarsi sulla parte anteriore del nostro piede stravolgendo la ripartizione del peso che come umani abbiamo normalmente. Così finisce che i piedi assumono una posizione ruotata verso l’interno, un rischio anche per le caviglie che potrebbero subire distorsioni.

Alluce valgo: rimedi

Per risolvere definitivamente il problema è necessario un intervento chirurgico, ce ne sono di vario tipo, che agiscono sull’osso, che sulle parti molli oppure su entrambe. Lo scopo resta sempre lo stesso, vale a dire, il correggere i parametri clinici e radiologici in modo da riallineare l’alluce. Ciò può avvenire controllando la metatarsalgia centrale, migliorando l’angolo di valgismo ed eliminando il tessuto osseo in eccesso vicino alla cipolla.

L’osteotomia percutanea distale è l’intervento più frequente, è mini invasivo e spesso comporta un ricovero in day hospital. Poi, dopo l’operazione, per quattro settimane la correzione è mantenuta da un filo che viene rimosso in ambulatorio. Nel frattempo devono essere eseguiti controlli settimanali di medicazione e per rinnovare il bendaggio.

Alluce valgo: tutore

Per far sì che la correzione effettuata durante l’intervento si mantenga al meglio, è consigliato l’uso di un tutore alluce valgo, semplici, economici ma efficaci. A 8 euro su Amazon troviamo questo modello, comodo e facile anche da sistemare.

Alluce valgo: prevenzione

Il miglior modo per prevenire l’Alluce valgo è quello di scegliere con intelligenza, e non solo con gusto, le calzature. Le migliori, a livello di salute del piede, sono quelle che assecondano la forma naturale del piede sostenendo l’arco plantare. Controlliamo quindi che la tomaia sia morbida e priva di cuciture e che la suola sia flessibile soprattutto all’altezza della punta. Le scarpe sportive sono ottime ma ci sono anche scarpe da passeggio altrettanto adatte. Chi non esce senza tacco si deve accontentare di quello da cinque centimetri, massimo!

Se non siamo convinti, possiamo chiedere ad uno specialista perché ci indichi plantari o calzature ortopediche studiate ad hoc per non sovraccaricare la parte anteriore del piede. Anche la fisioterapia in certi casi può essere in aiuto per rallentare il processo ma nulla lo può far regredire.

Alluce valgo: esercizi

Dopo l’operazione invece che attendere sbuffando per l‘obbligo di stare fermi, dedichiamoci ad alcuni esercizi molto utili per tornare a sgambettare presto e bene. Ad esempio prendiamo una pallina abbastanza morbida e, restando in posizione eretta, mettiamola sotto la pianta del piede e muoviamoci facendola scorrere dall’arco plantare fino alle dita e poi in direzione opposta fino al tallone senza fare troppa pressione.

Ci sono anche esercizi di rotazione da fare seduti con le gambe distese, muovendo l’alluce circolarmente in senso orario o antiorario per poi cercare di estendere lateralmente il pollice. Restando seduti con le gambe distese, muoviamo l’alluce dolcemente, aiutandoci con le mani, abbassandolo lievemente e poi sollevandolo, ma sempre in asse. Sdraiandoci possiamo fare esercizi per Alluce valgo con le gambe piegate e i piedi poggiati su un muro.

Partendo dal tallone, solleviamo i piedi partendo dal tallone e appoggiando man mano parti diverse fino alle falangi mantenendo la posizione per circa 5 secondi. Alziamoci in piedi e camminiamo a piedi nudi in casa o, se possibile, in spiaggia, fermandoci ogni dieci passi e piegando lievemente il ginocchio in modo da toccare il suolo solo con le dita.